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2007
2
Mag

Le stagioni della crescita personale: Primavera “le grandi pulizie”

di Donatella Marzaro



Il nostro corpo è la casa dell’anima, è il nostro bene più prezioso. Viviamo sempre di corsa, le nostre giornate sono frenetiche, passiamo da un impegno all’altro spesso senza nemmeno accorgerci che abbiamo un corpo. Molte persone non riescono nemmeno a mangiare con calma e nel modo più adatto al nostro organismo. Per i Nativi d’America ogni anno è un ciclo vitale, dove ogni stagione rappresentava un periodo della vita e un determinato atteggiamento.
La primavera è quindi associata all’est, all’inizio di nuovi eventi, alla rinascita, alla fanciullezza. In questo periodo ci si lascia alle spalle la stagione fredda e quasi tutte le specie animali ripuliscono il nido, le tane e si preparano al nuovo che arriva. La primavera è la stagione dell’amore, della ripresa, della “ricarica” Tutt’oggi si aspetta la primavera e con le prime giornate di sole ci viene voglia di ritirare gli indumenti pesanti, aprire le finestre per rinfrescare la casa, iniziamo a stare al sole e a sentirci pieni di energia. Anche l’alimentazione cambia, abbiamo più scelta di verdure, scegliamo cibi più freschi, ci prepariamo alla vicina estate iniziando diete, iniziamo a frequentare le palestre, a fare sport o anche solo ad uscire a fare due passi.
E’ necessario tenere sempre presente che OGNI PERSONA HA ESIGENZE DIVERSE, quindi è meglio creare un programma personalizzato che ci faccia vivere al meglio questo periodo dell’anno. Per aiutare il nostro corpo fisico possiamo mangiare più frutta, verdura, bere molta acqua e tisane depurative, passare il guanto di crine prima della doccia, fare le saune e attività fisica. Queste sono solo delle “linee guida”, non esitate a chiedere consiglio ad esperti sia per quello che riguarda lo sport che l’alimentazione.
Per aiutare invece la mente e lo spirito possiamo fare alcuni degli esercizi sotto elencati:

- Visualizzazione per purificarci:
Assumi una posizione comoda, rilassa il tuo corpo e chiudi gli occhi. Immagina di essere in un posto della natura, un prato con alberi e una bella cascata. Rilassa i piedi, le caviglie, i polpacci. Respira profondamente e rilassa le ginocchia, le cosce, i glutei, il bacino. Osserva il tuo addome che si gonfia e si sgonfia con il respiro, è rilassato. Rilassa ora il torace, le mani, le braccia, le spalle, il collo, il viso e la nuca. Ora che sei completamente rilassato, immagina di andare verso la cascata, l’acqua è calda e scendendo ti massaggia delicatamente il corpo e porta via con se la stanchezza, il dolore fisico e le negatività. Respira profondamente e lascia che l’acqua purifichi il corpo. Rilassati e rimani sotto la cascata tutto il tempo che desideri o che ritieni necessario. Ora sdraiati al sole per asciugarti e rigenerarti, e lentamente muovi il tuo corpo e quando ti senti apri gli occhi.

- La dieta del perdono:
La dieta del perdono è una dieta veramente efficace. Come tutte le diete ci vuole impegno, pazienza e costanza. Questa dieta non ha nessuna controindicazione e si può fare in ogni momento dell’anno. Con questa dieta andiamo a sciogliere i blocchi emotivi e di conseguenza il nostro corpo cambia aspetto. Il peso in eccesso parla di noi, esattamente dove è localizzato?
Se è localizzato nella zona della pancia spesso è collegato alla paura di esprimere e vivere intensamente le emozioni. Può anche essere un modo per tenerci lontani dall’intimità con il partner, in questo caso funge da “salvagente”, da respingente; può essere anche rabbia verso il “nutrimento” che ci è stato negato da piccoli.
La cellulite è l’accumulo di qualcosa che non vogliamo lasciar andare, spesso rabbia, qualche emozione o dolore che stiamo trattenendo così come il gonfiore è spesso dovuto a lacrime trattenute.
Il grasso localizzato nelle gambe è ricollegabile alla rabbia accumulata nell’infanzia nei confronti dei genitori, spesso verso il padre, mentre localizzato nelle braccia è ira perché ti è stato negato l’amore.
(ulteriori informazioni le puoi trovare nei libri di L.L.Hay)
Indipendentemente da dove è localizzato il problema, quasi tutte le patologie legate al cibo e alla non accettazione del corpo sono provocate da rabbia, risentimento, dolore non espresso.
Perdonare non significa condonare, giustificare il comportamento della persona che ci ha ferito; perdonare significa accettare ciò che è successo per quanto doloroso sia e accettare che il continuare a provare rabbia fa stare male noi e non chi ci ha ferito.
Perdonare questa persona equivale a liberarci, è un grande atto d’amore verso noi stessi.
Sedetevi in un posto tranquillo e fate un elenco di tutte le persone che vi hanno ferito, includete i genitori, i partner, i nonni, i figli, gli insegnanti e voi stessi. Poi scegliete con quale persona iniziare. Prendete un foglio e scrivete un elenco dei torti che questa persona vi ha fatto. Prendetevi tutto il tempo necessario. Su un altro foglio scrivete la seguente frase:
“Io (vostro nome) perdono completamente (nome) e lo lascio libero. Ripetete la frase per 70 volte per 7 giorni consecutivi. Se saltate un giorno è necessario riprendere tutto dall’inizio. Sembra un esercizio semplice ma in realtà lavora profondamente su vecchie ferite. Finito il perdono prendetevi qualche giorno di pausa prima di iniziare un altro perdono.
(ulteriori informazioni le potete trovare nei libri di Sondra Ray)

- Scrittura di sfogo:
La scrittura di sfogo è un ottimo modo per ripulire la mente dai pensieri negativi. La tecnica consiste nel scrivere senza staccare la penna dal foglio, tutti i pensieri. Può essere generico o a tema specifico.
Maggiori dettagli li puoi trovare in questo articolo:
http://respirando.piuchepuoi.it/54/scrittura-di-scoperta-e-scrittura-di-sfogo/

- Visualizzazione del palloncino:
Stenditi in un luogo tranquillo, fai qualche respiro profondo e rilassa il corpo. Immagina che ad ogni inspiro entri aria pura nel tuo corpo ed a ogni espiro esca aria densa e grigia. Quest’aria che esce porta con se i pensieri negativi, le paure, il dolore. Inspira aria pulita ed espira. Immagina che l’aria che esca liberamente dai tuoi polmoni e vada a riempire un palloncino. Immagina che questo palloncino pieno di negatività si allontani, voli in alto, sempre più in alto, fino ad uscire dall’atmosfera terrestre e vaghi nell’Universo. Se senti di avere ancora delle negatività, puoi riempire un altro palloncino. Ora che ti senti ripulito, fai ancora qualche respiro profondo e inizia a muovere il corpo, lentamente, e apri gli occhi.

- Respirazione circolare:
La respirazione circolare, oltre ad essere uno strumento che migliora la qualità degli esercizi sopra indicati, ha un forte effetto disintossicante. Una respirazione profonda porta ad una maggiore ossigenazione del sangue ed incrementa l’espulsione delle tossine sia tramite il respiro che tramite l’apparato urinario.

 
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14 Commenti a “Le stagioni della crescita personale: Primavera “le grandi pulizie””

    anna scrive:

    è molto utile io provero subito la tecchinica della scrittura x 7 giorni


    Donatella Marzaro scrive:

    Ciao Anna, il perdono è davvero una cosa fantastica. Avrai la posssibilità di “lasciare andare” molto dolore del passato e il tuo corpo sarà decisamente più rilassato e ripulito. Ci sono anche dei perdoni specifici di cui parlerò prossimamente nel sito. Buon lavoro! Donatella


    marco scrive:

    io ho iniziato il perdono più di una volta ma…. poi mi scocciavo e non lo finivo mai. c’è sempre un qualcosa che mi impedisce di finire le cose…… puoi darmi qualche indicazione??? grazie marco


    Donatella Marzaro scrive:

    Buongiorno Marco! Il perdono sembra semplice, in realtà è un lavoro molto profondo, non è mai un caso se ci dimentichiamo di scriverlo per un giorno e quindi dobbiamo riinziare da capo!
    Può essere che proviamo ancora molta rabbia/dolore verso la persona (in questo caso è bene scrivere qualche lettera di rabbia).
    Può essere che non siamo ancora pronti a lasciare libera la persona (in questo caso è necessario fare un lavoro specifico sul passato tra te e la persona)


    Donatella Marzaro scrive:

    Se il “non portare a termine niente” è collegato oltre che al perdono, anche ad altri settori della vita, può essere un tuo schema. Questo tipo di schema può avere diversi “radici”: può essere per esempio che sei nato in anticipo, che abbiano dovuto farti nascere prima del tuo tempo e quindi non sai come si “conclude”. Può essere che ti stai ribellando perchè da piccolo dovevi sempre finire qualcosa prima di andare a giocare, può essere anche paura del successo, cosa succede se riesci a finire?


    tamara scrive:

    Donatella,
    ma ha basi scientifiche questa cosa dell’essere nati prima del tempo? Io sono spesso ossessionata dal contrario:’concludere’, ‘chiudere cerchi’, ‘fare le cose bene’ e sto abbastanza male di solito quando ritengo che questo non accada. Sono nata prima del tempo (di una ventina di giorni) e - dice mia madre - che un mese prima c’era stato il terremoto, era caduto un armadio e lei aveva preso un gran spavento. La cosa buffa è che io sono nata con le mani spalancate anziché a pugni chius


    Donatella Marzaro scrive:

    Ciao Tamara, scusa il ritardo della mia risposta….(dovuta a un problema tecnico)
    Le nascite in “anticipo” di solito sono di 7 o 8 mesi.Per esempio mia madre ha sempre detto che sono nata con 10 giorni di ritardo rispetto al termine, facendole in seguito molte domande sul mio concepimento/gravidanza/parto ho scoperto che la data di concepimento non è per niente certa…. così io che pensavo di essere in “ritardo” in realtà potrei essere nata perfettamente entro il termine “clinico”.


    Donatella Marzaro scrive:

    La voglia di vedere tutto concluso,finito è tipico della nascita,soprattutto chi nasce in anticipo ha voglia di “chiudere” prima il periodo di gravidanza,spesso perchè non si sente al sicuro nel grembo,nel tuo caso può essere il terremoto che ha spaventato te e tua madre.Puoi trovare altre informazioni nel libro “Nascita e personalità” di Bob Mandel e Sondra Ray.Può essere interessante sapere in che posizione sei nata e altre informazioni sul parto.Le mani aperte mi ispirano capacità di ricevere


    Stefania scrive:

    La dieta del perdono è un concetto molto bello. Io non l’ho ancora fatta 70×7 volte, ma anche solo il fatto di averlo pensato su alcune persone è stato di grande conforto
    Stefania.


    Patrizia scrive:

    Ciao Donatella,
    dopo le rivelazioni date dalla scrittura di scoperta e di sfogo, proverò anche questa, ma vale anche se una persona continua a farti del male?
    Ad esempio un genitore che continua a farti sentire “non amato” svegliando in te dolori remoti, si può sconfiggere con questo metodo?
    Ti ringrazio in anticipo, affettuosamente Patty


    Donatella Marzaro scrive:

    Patrizia,scusa ma nell’articolo c’erano diverse tecniche, intendi il perdono? Si, funziona anche se la persona continua a farti del “male” anzi, è proprio tramite un lavoro specifico su quel genitore che il vostro rapporto cambierà e guarirà. Se è collegato al “problema” di cui parlavamo in privato, ti sostengo a seguire una serie di esercizi mirati e con un adeguato sostegno perchè è un tema molto profondo e specifico.
    Un abbraccio e sono sicura che ce la farai alla grande! Donatella





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