Respirando

…più che puoi

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2007
26
Lug

Il primo passo verso la prosperità è la gratitudine

di Donatella Marzaro



Alcuni giorni fa mi hanno raccontato una storiella, che ti voglio raccontare.

C’era una volta un Re che viveva in un castello. Insieme a lui, oltre alla Regina e la servitù, viveva un giullare. Questo giullare non solo faceva divertire il Re con canti, balli e racconti ma era anche il suo primo consigliere, era infatti un uomo molto saggio e spesso il Re si confidava con lui.
Un giorno, durante un udienza pubblica, il Re diede uno schiaffo al giullare, questi era così ferito nell’orgoglio che desiderava ricambiare il gesto del Re, ma era un uomo saggio e utilizzò la sua capacità creativa per dare al Re un importante lezione.
Il giullare si girò alla sua destra e dette uno schiaffo alla persona vicina, la quale a sua volta si girò alla sua destra e schiaffeggiò il vicino. Tutti pensavano fosse un gioco e iniziarono a schiaffeggiarsi, l’unica regola era di non ricambiare lo schiaffo con chi lo aveva dato.
Alla sera il Re si ritrovò in camera con la Regina, la quale lo guardò e gli tirò uno schiaffo.
Il Re era sorpreso e non capiva, chiese dunque spiegazioni alla Regina.
“Ma come, caro, tutto il paese lo fa, dicono che è un bellissimo gioco che hai inventato tu!”

Morale???

“ Quello che dai ti ritorna sempre”

Abbiamo sicuramente sentito questa frase che fa parte dei detti che si sono tramandati da famiglia a famiglia. Negli ultimi decenni, molte persone si sono allontanate dalle credenze popolari e dalla saggezza dei nostri nonni, per ricercare in libri, in culture lontane, la chiave per risolvere i dubbi e avere dei consigli su come migliorare la propria vita. Il risultato è spesso simile a quello che già conosciamo.
Se hai un cuore colmo d’amore, gioia, serenità ed esterni ciò, chi ti è vicino ti ripagherà con la stessa moneta. Così come contare fino a 10 respirando profondamente, ti aiuta a calmarti e a non agire in modo impulsivo. Vedere il bicchiere mezzo pieno in ogni situazione ed essere grati per ciò che abbiamo è l’atteggiamento giusto per diventare prosperi.
Proviamo a ripensare o, meglio ancora, a scrivere la nostra situazione attuale nei vari settori della vita: famiglia, denaro, lavoro…. Ci concentriamo di più su ciò che abbiamo o su ciò che ancora ci manca? Non è mia intenzione sminuire ciò che realmente manca, ognuno di noi ha dei settori in cui ci sono delle carenze. Concentrarci sul problema non porta spesso a delle soluzioni e può portarci a provare ansia e stress che ci portano a vedere in modo ancora più confuso e negativo la situazione.
Concentrandoci su ciò che invece c’è di positivo, sui successi raggiunti, alza la nostra energia e ci rende più entusiasti, in questo modo sarà più facile affrontare in modo positivo e dinamico i vari ostacoli e problemi.

Una buona abitudine è iniziare la giornata ringraziando per ciò che abbiamo; ringraziamo di aver potuto riposare e ricaricare i nostro corpo, ringraziamo per il letto caldo e confortevole, per la salute fisica nostra e dei familiari.
E portiamo con noi questo esercizio durante tutto il giorno. Ringraziamo per il cibo che mangiamo, l’acqua della doccia che ci ricarica, il sole che scalda la pelle, la pioggia che pulisce l’aria e nutre la natura che ci circonda.
Ringraziamo per il lavoro che facciamo, anche se non è il lavoro ideale per noi, e ringraziamolo perché con i soldi guadagnati possiamo comprare ciò che ci serve. Se non lavoriamo ringraziamo per l’occasione che abbiamo di riposarci e di cercare un nuovo lavoro. Alla sera facciamo un riassunto di tutto ciò che abbiamo ricevuto, ancora una volta ringraziamo e prepariamoci a ricevere una nottata tranquilla e rigenerante. Dopo alcuni giorni noteremo che siamo molto prosperi e questa consapevolezza ci renderà più sereni e fiduciosi di trovare un metodo per incrementare ciò che abbiamo.

Inizia ora, prendi un foglio bianco e scrivi tutto ciò che hai raggiunto fino ad oggi, parti da ogni obiettivo raggiunto, anche se ti sembra scontato.

-         Sono sopravvissuto al parto
-         So camminare
-         So leggere
-         So parlare
-         So mangiare da solo

 Buon lavoro e buona giornata!

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6 Commenti a “Il primo passo verso la prosperità è la gratitudine”

    Patrizia scrive:

    Grazie Donatella per questo articolo, spesso mi capita di soffermarmi a pensare a ciò che ho, invece di compiangermi per ciò che non ho…
    Quando vedo un film o una persona che non è autosufficiente, è li che mi fermo e rifletto.
    La verità è che le cose più semplici sono quelle che ci permettono di essere felici, se solo vogliamo vederlo…
    Un abbraccio


    Tiziana Zago scrive:

    Ciao Donatella,

    articolo saggio!!! Davvero si dà sempre per scontato tutto quello che si ha. Invece dovremmo davvero soffermarci e dire: come sono fortunato/a, ho l’acqua per lavarmi, un tetto sopra la testa che mi protegge dal freddo dell’inverno, ringraziare davvero per il cibo che abbiamo è davvero importante. Siamo fortunati e possiamo riconoscerlo.
    Il nostro o la nostra consorte possono o non accettare tutto questo o guardarci in modo strano, ma dobbiamo pensare a noi stessi.


    ANTONELLA scrive:

    GRAZIE DONATELLA,
    il ringraziamento è anche per te che ci stai dando questi consigli. E’ vero è sempre piu’ facile lamentarci di quello che non abbiamo e quello che gia’ abbiamo non lo vediamo piu’. Ci accorgiamo di certe cose solo quando vediamo delle persone molto piu’ sfortunate di noi o disabili, ci pensiamo un po’e il giorno dopo siamo gia’ lì a lamentarci di nuovo.
    Dovremmo ringraziare sempre, tutti i giorni, anche solo per il semplice fatto di esserci.
    Ciao da Antonella


    Fabio scrive:

    Trovo che il riepilogare a se stessi (anche più volte al giorno) le cose che si posseggono dopo averle individuate una ad una aiuti ad autocentrarsi ed a evitare di focalizzare la propria attenzione su tutto ciò che non si ha. L’attenzione su ciò che non si ha è in fin dei conti molto vicina ad una visione della vita oserei dire “bulimica”. Ingurgitare vita però non significa godersi la vita! Al contrario questo non porta a gustare ma solo a riempirsi o ad aspirare continuamente di farlo.


    Donatella Marzaro scrive:

    Voglio ringraziare di cuore Patrizia, Tiziana ed Antonella per i loro commenti.
    Come dice Antonella, spesso ci soffermiamo un giorno su quello che abbiamo e poi ricadiamo nella vecchia abitudine. All’inizio ci vuole un po’ di autodisciplina, per esempio scrivere tutte le sere ciò che abbiamo; poi diventerà automatico. Cambiare percezione è un “lavoro” che richiede un po’ di impegno, ma da grandi soddisfazioni. Ringrazio tutti i lettori, a presto Donatella


    |► Le stagioni della crescita personale: Inverno il riposo che rigenera scrive:

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